Attività08

1. Nuova fisionomia del Pontificio Comitato

 

A seguito dell’incontro del  Presidente S.E. Mons. Piero Marini,  con il Cardinale Segretario di Stato avvenuto il 15 ottobre 2007, il 2008 ha visto l’avvio del rinnovamento di questo Pontifico Comitato attraverso la revisione dello Statuto attuale, l’attribuzione di un Organico del personale, la ristrutturazione degli ambienti del Comitato siti nel Palazzo San Calisto.

 

La revisione dello Statuto

In data 14 gennaio è stata inoltrata alla Segreteria di Stato una “Proposta di aggiornamento del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali alle esigenze ecclesiali attuali”, proposta riguardante la fisionomia giuridica del Comitato e la sua attività.

Al fine di realizzare la sua attività di promozione-animazione, il Pontificio Comitato chiedeva di essere meglio definito come Organismo della Curia Romana; di confermare e ampliare la sua sfera di azione alla promozione e all’animazione dei Congressi Eucaristici Nazionali e Regionali al fine di far conoscere, amare e servire il mistero Eucaristico in fedeltà ai documenti pontifici e in feconda collaborazione con gli altri organismi della Curia; di dipendere, per ogni aspetto amministrativo e finanziario dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; di riservare una particolare attenzione, nella revisione dello Statuto, alle norme riguardanti la composizione del Comitato, la tipologia dei Congressi, il raccordo con le Conferenze episcopali; di continuare infine la collaborazione con la Congregazione dei Padri Sacramentini che lavora con il Comitato fin dalla sua istituzione nell’ultimo quarto del XIX secolo.

Tale proposta rispondeva alla conclamata necessità di promuove e seguire più da vicino la realtà pastorale dei Congressi Eucaristici e della pietà popolare verso l’Eucaristia nei diversi paesi e, insieme, di dare più facilmente concreta attuazione ai recenti documenti della Santa Sede.

Il 28 giugno 2008, su richiesta di S.E. Mons. Sostituto, si inviava alla Segreteria di Stato una copia dello Statuto attuale risalente al 1986 con le proposte di correzione e rinnovamento (elaborate da un gruppo di esperti) poste in “note a margine”, al fine di ponderare gli eventuali aggiornamenti da apportarvi.

Nella stessa occasione e in tempi successivi non si è mancato si sottolineare la necessità di collegare strettamente la promozione e l’animazione dei Congressi Eucaristici Internazionali con quelli Nazionali.

 

L’attribuzione di un Organico del personale

Il 21 aprile 2008 la Segreteria di Stato ha attribuito al Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali la nuova fisionomia amministrativa richiesta con la costituzione dell’Organico nei termini previsti dal Regolamento della Curia Romana.

L’Organico risulta così composto dal Presidente e da altre due persone stabilmente addette al lavoro dell’Ufficio.

 

Ristrutturazione degli ambienti

Resosi impossibile l’ipotizzato trasferimento del Comitato in Via della Conciliazione, i primi mesi dell’anno hanno visto i lavori di ricupero e di rinnovamento degli Uffici al terzo piano dell’ala vecchia di Palazzo San Calisto con l’aggiunta e l’arredamento di due nuovi locali, servizi, chiusura e messa a disposizione di una lunga porzione del grande corridoio del terzo piano.

Ora la sede del Pontificio Comitato risulta composto da cinque ambienti: tre adibiti ad ufficio per il Presidente e il personale, uno ad archivio-biblioteca-sala riunioni e uno a sala di attesa.

 

2. Il Congresso Eucaristico di Quebec (15-22 giugno)

 

La città canadese di Quèbec – che festeggiava nel 2008 il 400° anniversario della sua fondazione – è stata sede della celebrazione delle assise internazionali il cui tema era: “L’Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo”. Presentato in un documento base tradotto e diffuso in tutto il mondo a cura del Comitato locale, il tema è stato anzitutto approfondito in un Symposium teologico che si è tenuto nel campus dell’antica Università Laval dall’11 al 13 giugno, con la partecipazione di circa duecentocinquanta iscritti tra cui molti venuti da altri Paesi.

Il Symposium – il cui felice esito è stato dovuto, oltre che ad un gruppo di illustri relatori, alla collaborazione feconda con la Facoltà di Teologia e di Scienze religiose di detta università – ha introdotto alla settimana conclusiva del Congresso Eucaristico celebrata, dal 15 al 22 giugno, negli spazi espositivi della città di Quèbec trasformati per l’occasione in Cité Eucharistique.

Considerata nella sua duplice valenza di “dono di Dio” e di “vita del mondo”, l’Eucaristia celebrata quotidianamente ha ispirato tutte le attività che hanno potuto contare sulla partecipazione attenta di una vasta assemblea calcolata in 12 mila persone provenienti da una settantina di Paesi del mondo. Significativa la presenza di religiosi e religiose, di circa 2000 sacerdoti, di 150 vescovi e una quarantina di cardinali. I relatori del clero e del laicato cattolico hanno proposto conferenze illuminanti, offerto testimonianze ricche di fede e di carità, spinto ad una vita cristiana modellata dall’Eucaristia.

Nel programma della settimana hanno trovato posto la tradizionale processione Eucaristica per le strade della città, la celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione, l’Ordinazione di dodici nuovi presbiteri e la celebrazione della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo secondo la tradizione liturgica delle Chiese bizantine. Eventi che sono riusciti a far giungere l’eco del Congresso anche alla società canadese.

Culmine del Congresso è stata la grande Statio orbis celebrata domenica 22 giugno sullo storico sito di Les Planes d’Abraham. Essa ha rivelato il volto di una Chiesa radunata da ogni parte del mondo intorno alla Mensa della Parola e dell’Eucaristia e in comunione con il Santo Padre Benedetto XVI intervenuto in diretta, via satellite, da Roma. Nell’occasione, Sua Santità ha designato Dublino (EIRE) come sede del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale, il 50° della serie.

Nei diversi atti del Congresso sono stati impegnati, di volta in volta, anche il Presidente e i membri del Pontificio Comitato presenti all’evento.

In chiusura del Congresso, sabato 21 giugno, si è realizzato l’incontro dei delegati nazionali, diretto dal Presidente S.E. Mons. Marini. L’incontro ha raccolto più di sessanta rappresentanti delle diverse nazioni del mondo presenti alle celebrazioni. A loro il comitato locale ha offerto una prima valutazione della preparazione e dell’esecuzione dell’evento. È toccato poi ai delegati nazionali condividere alcune riflessioni sulla settimana congressuale. Ne è risultato, anzitutto, il gradimento generale della formula congressuale sperimentata e questo alto indice di gradimento è tanto più importante vista l’impossibilità del Papa a presiedere la Statio Orbis causa la vicinanza della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù in Australia. Da qui è venuta, da più parti, la raccomandazione di evitare per il futuro la sovrapposizione temporale di eventi ecclesiali a carattere internazionale.

 Ai delegati è anche stato presentato un abbozzo delle risoluzioni finali del Congresso Eucaristico internazionale che possono essere così riassunte:

● Centralità della celebrazione eucaristica. La celebrazione dell’Eucaristia è il grande “dono di Dio” in cui il mistero pasquale del Cristo è ripresentato sacramentalmente nella sua dimensione di banchetto e di sacrificio pasquale di morte-risurrezione. Tale celebrazione è veramente il centro e il culmine della vita cristiana che vi attinge la forza per trasformare la realtà umana secondo i valori del Vangelo.

● Culto eucaristico fuori della Messa. Il culto eucaristico fuori della Messa è una forma di pietà sorretta da motivazioni valide e salde e alcune sue espressioni pubbliche e comunitarie sono state istituite dalla Chiesa stessa. Tale culto, poiché ha lo scopo di «estendere la grazia del sacrificio» deve riferirsi continuamente ai gesti della celebrazione (ascolto della Parola, silenzio, lode, rendimento di grazie, offerta della vita, adorazione, comunione fraterna) e agli ambiti entro i quali la celebrazione si realizza (altare, ambone, sede).

● Spiritualità eucaristica. Si sottolinea la necessità di far emergere l’importanza fondamentale della “spiritualità eucaristica” per tutti i battezzati. Le linee di tale spiritualità si possono ritrovare nell’Esortazione Sacramentum Caritatis di Sua Santità Benedetto XVI che, a partire dalla celebrazione, invita a vivere quel “culto spirituale” (Rom 12,1) che dà “forma eucaristica” ad ogni esistenza cristiana.

● Impegno sociale. Particolare accento è stato posto sull’impegno che, a partire dall’Eucaristia, spinge i battezzati a trasformare la Chiesa in Corpo di Cristo, a vivere la vita nella “ forma eucaristica” del dono e della solidarietà verso i piccoli e poveri del nostro tempo, a fare del mondo lo spazio di una testimonianza più vera dell’amore di Dio che nasce da questo Sacramento. Una chiamata a trasformazioni non solo morali ed interiori ma anche sociali e culturali secondo una tradizione ecclesiale ben consolidata.

● La scuola della fede. Si dovrà, infine, porre una sempre maggiore attenzione affinché la liturgia celebrata nel percorso dell’anno liturgico diventi un’autentica scuola di fede per la comunità cristiana.

 

3. L’attività istituzionale del Pontificio Comitato.

 

Consiglio di Presidenza

Il 1° aprile 2008, alle ore 17.00, presso il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari in via della Conciliazione 3, si è tenuto l’annuale incontro del Consiglio di Presidenza del Pontificio Comitato a norma dell’art. 9 dello Statuto.

Presieduto per la prima volta da S.E. Mons. Piero Marini, l’incontro è iniziato con alcune parole di augurio al nuovo Presidente da parte del Cardinal Arinze. In risposta, il nuovo Presidente ha ringraziato il Santo Padre per la sua nomina, ha salutato i membri presenti, ha ringraziato il suo predecessore il Card. Jozef Tomko ed ha presentato gli argomenti posti all’ordine del giorno del Consiglio di Presidenza.

Il Comitato si è concentrato sulla preparazione ravvicinata al 49° Congresso Eucaristico di Québec analizzando le informazioni pervenute sul programma del Simposio teologico e della settimana conclusiva ed ha pianificato la presenza dei suoi membri all’evento.

Il Consiglio di Presidenza ha esaminato, poi, le richieste pervenute per l’attribuzione del 50° Congresso Eucaristico Internazionale previsto per il 2012. All’unanimità si è riconfermato il voto – già espresso nel 2007 - per l’affidamento dell’evento alla città di Dublino (EIRE), accogliendo la richiesta presentata a suo tempo da S.E.R. il Cardinale Seán Brady, presidente della Conferenza episcopale irlandese. Tale voto, a norma dell’art. 10/d dello Statuto, è poi stato sottoposto dal Presidente alla decisione definitiva del Santo Padre.

Si è sottolineata, inoltre, la necessità di favorire la celebrazione dei Congressi Eucaristici Internazionali a rotazione in tutti i continenti. Pertanto il Pontificio Comitato incoraggerà qualche Chiesa particolare in Asia e in Africa ad accogliere un Congresso Eucaristico Internazionale visto che gli ultimi, svoltisi al di fuori dell’Europa e dall’America, sono stati quelli di Nairobi (1985) in Kenia e di Seoul (1989) in Corea del Sud.

Infine, sono state analizzate le proposte di aggiornamento che il Presidente ha sottoposte alla Segreteria di Stato il 15 gennaio 2008 affinché l’azione del Pontificio Comitato possa estendersi anche ai Congressi Eucaristici Nazionali e Regionali. Secondo i membri, tale lodevole sforzo permetterà un impatto più incisivo sul rinnovamento della vita eucaristica delle Chiese particolari.

 

Relazioni e rapporti

Con il mese di settembre, completato ormai definitivamente l’Organico del Comitato con l’inserimento dei nuovi Officiali, si è proceduto a diversi obblighi statutari. In data 8 settembre, in accordo con la norma degli Statuti (10/f) questo Pontificio Comitato ha provveduto ad «informare il Papa sullo svolgimento del Congresso avvenuto» tramite una comunicazione alla Segreteria di Stato in cui si è raccolta la memoria dell’evento, la sua descrizione, le prime conclusioni, alcune valutazione di ordine generale e ad alcuni appunti particolari.

Sempre a seguito del Congresso di Quèbec, questo Pontificio Comitato, in data 8 ottobre, ha inviato alle Conferenze Episcopali e ai Patriarcati Sinodali Orientali – a norma dello Statuto (n. 27) – una breve comunicazione per descrivere l’evento, raccoglierne i principali contenuti e ricavarne qualche orientamento. Nella lettera circolare si è sottolineato come le Chiese locali siano chiamate a far maturare quanto il Congresso ha proposto con opportune iniziative come:

-          la celebrazione di Congressi eucaristici nazionali o regionali,

-          la scelta di convegni teologici o pastorali che aiutino il popolo cristiano e i pastori ad offrire una comprensione ed una esperienza più autentica di questo Mistero,

-          la riscoperta della liturgia e dell’anno liturgico come scuola della fede,

-          la promozione del culto eucaristico secondo la sua vera ed autentica fisionomia.

 Nella stessa lettera il Presidente ha ricordato la necessità che le Conferenze Episcopali indichino un Delegato nazionale chiamato ad essere un prezioso raccordo tra il Comitato Pontificio e gli stessi Episcopati locali. Si sono comunicate, infine, le nuove linee d’azione del Pontificio Comitato che – grazie allo sviluppo dei Congressi Eucaristici e ai recenti documenti del Magistero – si occupa anche di promuovere ed animare, oltre ai Congressi Eucaristici Internazionali, quelli Nazionali e Regionali.

Ancora in relazione al 49° Congresso di Quebec, il Pontificio Comitato ha incontrato nella sua sede, venerdì 7 novembre, la delegazione della Conferenza Episcopale Canadese composta dal presidente S. E. Mons. V. James Weisgerber, dal vicepresidente S. E. Mons. Pierre Morissette e dal segretario generale Mons. Mario Paquette. Agli ospiti è stato presentata una «Memoria valutativa del 49° CEI di Quebec» nella quale si è fatto grata memoria dell’evento che ha visto riuniti, intorno alla Mensa eucaristica, cristiani provenienti da tutti i continenti in unità di fede e in comunione di carità.

Alla commissione canadese sono state presentate anche alcune valutazioni più puntuali intorno al Symposium teologico e alla settimana conclusiva del Congresso con il suo programma e le sue celebrazioni. Al termine dell’incontro, il Presidente del Comitato si è fatto interprete dei sentimenti di riconoscenza verso l’episcopato canadese: «Rivolgiamo un cordiale e sentito ringraziamento per l’egregio lavoro che l’arcidiocesi di Quebec, con il suo arcivescovo e il Comitato organizzatore, ha compiuto a favore della Chiesa universale. Il nostro grande grazie si estende naturalmente alla Chiesa del Canada e a tutta la Conferenza episcopale per le fatiche sostenute nella realizzazione del 49° CEI. Siamo certi - ha aggiunto - che questa celebrazione nella capitale della Nouvelle France sarà fonte di grazia per la terra canadese impegnata nella nuova evangelizzazione, vi farà crescere un amore sempre più grande verso l’Eucaristia, fonte e culmine della vita della Chiesa, ed arricchirà certamente la storia più che centenaria dei Congressi Eucaristici Internazionali».

 

L’avvio del lavoro per Dublino 2012

La sede del 50° Congresso internazionale è stata annunciata da S.S. Benedetto XVI al termine dell’Omelia teletrasmessa nel corso della Statio orbis di Quèbec il 22 giugno 2008: «Cari amici, mentre questo importante evento nella vita della Chiesa sta giungendo al termine, invito tutti voi a unirvi a me nel pregare per il buon esito del prossimo Congresso eucaristico internazionale, che si terrà nel 2012 nella città di Dublino! Colgo l'opportunità per salutare cordialmente il popolo d'Irlanda mentre si prepara a ospitare questo incontro ecclesiale. Sono fiducioso che, insieme a tutti i partecipanti al prossimo Congresso, vi troverà una fonte di rinnovamento spirituale duraturo».

I vescovi irlandesi, chiedendo di ospitare il 50° CEI, avevano fatto riferimento all’invito rivolto dal Papa Benedetto XVI a «tutti i pastori a porre la massima attenzione nella promozione di una spiritualità cristiana autenticamente eucaristica» (Sacramentum Caritatis, 94), ricordando altresì che l’Eucaristia è sempre stata al centro della fede cattolica del popolo irlandese. Avevano sottolineato, inoltre, che i quattro anni di preparazione sarebbero stati provvidenziali per sviluppare una nuova evangelizzazione centrata intorno all’Eucaristia.

I contatti con l’Arcivescovo della diocesi di Dublino, con lo scopo di dare avvio alla pianificazione necessaria, sono iniziati già al termine della celebrazione di Quèbec. In seguito a ciò, nella mattinata di lunedì 20 ottobre 2008, S.E. Mons. Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, accompagnato dal segretario del Comitato locale il Rev. Kevin Doran, ha reso visita al Pontificio Comitato.

Agli ospiti irlandesi è stato illustrato un pro-memoria “Dublino 2012, per un itinerario di preparazione” che è servito di base per la discussione e lo scambio di pareri. Particolare attenzione si è posta alla scelta del tema del Congresso Eucaristico Internazionale del 2012 visto l’evidente influsso che esso ha sulla vita della Chiesa. Nell’occasione si è proceduto anche ad indicare sommariamente i tempi di preparazione al 50° CEI precisando le scadenze richieste sia al Comitato di Dublino che al Pontificio Comitato romano.

 

I Congressi Eucaristici Nazionali.

Oltre alla già sperimentata collaborazione dei Delegati Nazionali, il Pontificio Comitato si rende sempre più conto che i Congressi Eucaristici Internazionali possono avere una maggiore efficacia in collegamento con i Congressi Eucaristici Nazionali. Per questo esso rimane al servizio delle Conferenze Episcopali dei diversi Paesi per la preparazione e la celebrazione dei Congressi Eucaristici Nazionali ed è disponibile a coordinare, promuovere e qualificare un evento così importante con Comitati locali. Il collegamento tra questi diversi eventi internazionali e nazionali permetterà alla Statio orbis, celebrata ogni quattro anni, di diventare il culmine del cammino eucaristico di tutta la Chiesa rinnovata nella fede e nella comunione. In questa direzione vanno alcune collaborazioni e presenze che il Pontificio Comitato ha avviato nel corso dell’anno.

Morelia, Messico. A fine aprile-inizio maggio, il Presidente del Comitato ha partecipato al 4° Congresso Nazionale messicano tenuto a Morelia in preparazione al 49° Congresso Internazionale di Quebec. Il Congresso, organizzato sul tema “Gesù Cristo Eucaristia, dono del Padre e vita per le nostre famiglie” è stato preceduto da un simposio teologico (30 aprile-1 maggio) la cui presidenza è stata affidata a S.E. Mons. Piero Marini affiancato, nell’occasione, dal cardinal Sandoval e dall’arcivescovo di Morelia Alberto Suarez.

Lo stesso Mons. Marini ha poi aperto con una prolusione i giorni finali del Congresso dal 2 al 4 maggio, ha tenuto una affollata conferenza stampa ed ha presieduto la celebrazione della Statio nationis finale tenutasi davanti a 35 mila fedeli nella Monumental Plaza de Toros di Morelia. Nel corso di questo Congresso Nazionale, attraverso il susseguirsi di celebrazioni, conferenze, testimonianze e la grande processione eucaristica conclusasi nella cattedrale dell’arcidiocesi, il Presidente ha potuto apprezzare lo spirito cristiano dei messicani e la loro devozione ardente verso la Santa Eucaristia.

Ancona, Italia. Il 9 ottobre 2008, invitato dall’Arcivescovo di Ancona mons. Edoardo Menichelli, il Presidente del Pontificio Comitato, accompagnato dal Rev. p. Vittore Boccardi, si è recato nel capoluogo marchigiano per partecipare all’incontro del Comitato italiano riunito per la preparazione al 25° Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà ad Ancona nel 2011.

Nell’occasione, S. E. mons. Piero Marini si è rivolto ai sacerdoti e ai vescovi della metropolia, esponendo la fisionomia e le prospettive di questo Comitato della Santa Sede e presentando una relazione sintetica sul 49° Congresso Eucaristico di Quèbec. Ha insistito poi sulla necessità che, nella preparazione, si costituisca un comitato liturgico e che la settimana del Congresso Nazionale metta al centro la celebrazione dell’Eucaristia. Nell’occasione è stato possibile tratteggiare anche la fisionomia e gli elementi costitutivi di un Congresso Eucaristico e ciò che lo differenzia da un Convegno Ecclesiale.

Inoltre il Pontificio Comitato si è reso disponibile per collaborare con le conferenze episcopali che hanno in programma la celebrazione di Congressi Nazionali in un prossimo futuro.

CEBU-FLAGN

Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


INFORMAZIONI

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