TOLOSA.CAPO

 

5. TOLOSA (Francia) dal 20 al 25 giugno 1886.

Presidente: Card. Florian-Jules-Félix Desprez, arcivescovo di Tolosa.

Segretari generali: Can. Marcel Tournamille e Gustave Champeaux.

Tema degli studi:

Formazione dei fedeli alla vita eucaristica; comunione frequente; le associazioni e il culto pubblico;

san Tommaso d’Aquino, dottore dell’Eucaristia.

 

    Il 5° Congresso eucaristico internazionale rischiò seriamente di non avere luogo perché dieci giorni prima della sua apertura, il Ministro dei Culti Goblet diffidò l’arcivescovo di Tolosa, il cardinale Desprez, dall’ospitare l’evento che si annunciava grandioso. Ma il porporato, consapevole di non infrangere alcuna legge diede avvio al Congresso che si svolse, in questa città sulla Garonna, con l’adesione di 8 cardinali, 7 arcivescovi e 19 vescovi.

    Le cerimonie religiose si tennero nelle chiese di Santo Stefano e di San Saturnino mentre le riunioni di studio e le assemblee generali ebbero luogo in una sala costruita appositamente. Il lavoro del Congresso fu suddiviso in due sezioni. La prima sezione riguardava la catechesi, l’adorazione, la riparazione, la Messa e la Comunione. La seconda aveva per oggetto il culto pubblico, le associazioni, la storia, l’arte e la propaganda.

    Tra gli interventi segnalati ricordiamo quello sulla devozione al Sacro Cuore tenuto da p. Regnault, direttore generale dell’Apostolato della preghiera che contava allora 39 mila sezioni e 13 milioni di aderenti in tutto il mondo. Ci fu anche chi, come un parroco della diocesi di Rodez, nella sua conferenza, anticipò audacemente le proposte della prima comunione dei fanciulli e della comunione frequente che sarebbero diventate pratica corrente solo dopo i decreti di Pio X. Il sacramentino p. Durand, conosciuto come l’«amico dei fanciulli», raccolse nella cattedrale più di tre mila bambini che dopo aver ascoltato con attenzione le sue parole sulla presenza reale e l’amore di Gesù, sfilarono offrendo fiori e ceri all’Eucaristia. A partire da qui, le riunioni dei bambini diventeranno, fino a metà del secolo scorso, uno dei momenti indimenticabili dei Congressi Eucaristici

    Alle riunioni sacerdotali fecero sentire la loro voce dotti oratori come l’ex senatore de Belcastel che parlò del «sole eucaristico» con eloquenza: «L’Eucaristia – sostenne – è la forza vitale del mondo perché essa appare dovunque e per sempre, come grande riparatrice del male e straordinaria generatrice del bene». A Tolosa fu ricordato anche san Tommaso d’Aquino, il “dottore angelico” che è sepolto dal 1369 nella chiesa cittadina di San Saturnino.

    Non potendosi tenere la processione finale a causa dei veti posti dalle autorità municipali, la conclusione del Congresso fu celebrata nel Santuario di Lourdes distante circa 170 chilometri, venerdì 25 giugno. Alla presenza di 30 mila pellegrini e di mille sacerdoti giunti con diversi treni speciali, il Santissimo percorse la spianata del santuario tra grandi manifestazioni di pietà.

    Fra le proposte del Congresso, la sesto raccomanda che «l’uso della santa comunione durante la Messa sia ripresa o stabilito dappertutto, senza tuttavia escludere l’uso contrario». Richiesta ardita per il tempo, che l’editore degli Atti stemperava assicurando che essa «non vuole biasimare l’uso di comunicare i fedeli fuori dalla Messa quando il grande numero dei comunicandi ritarderebbe eccessivamente la fine delle celebrazioni».

 

Nella foto: La città di Tolosa alla fine del XIX secolo.

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Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


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