FRIBOURG.CAPO

 

4. FRIBURGO (Svizzera) dal 9 al 13 settembre 1885.

Presidente: Mons. Mermillod vescovo di Losanna e Ginevra.

Segretari generali: Mons. Esseiva e Gustave Champeaux.

Direttore dei lavori: Canonico J. Didiot.

Tema degli studi:

L’Eucaristia e il protestantesimo; le Opere eucaristiche nel mondo intero.

 

    La città di Friburgo, scelta per accentuare il carattere internazionale dei Congressi, era il capoluogo dell’omonimo cantone svizzero ufficialmente cattolico. Per questo autorità civili, governo, magistratura ed esercito si associarono attivamente alle cerimonie del Congresso che sviluppò largamente il tema della regalità sociale di Cristo.

    Sotto la presidenza di mons. Mermillod, vescovo di Losanna e Ginevra creato poi cardinale, si radunarono rappresentati tutti i paesi europei. L’America Latina vi figurava nella persona di un delegato della repubblica dell’Ecuador dove, secondo un giornale del tempo «il sangue di Garcia Moreno ha avuto la fecondità del sangue dei martiri e dove, come nel cantone di Friburgo, la legge di Cristo estende sulla società come sugli individui, sugli atti pubblici come sui costumi privati, il suo sovrano e benefico impero». Grande era, naturalmente, il numero dei cattolici francesi guidati da alcuni prelati e da una schiera di sacerdoti.

    Alle sessioni di studio furono furono lette conferenze sull’influenze sociali dell’Eucaristia, sul Cuore eucaristico di Cristo e sul Voto nazionale francese per la costruzione della basilica di Montmarte. Vi furono rapporti sulla comunione frequente dei bambini, dei giovani, degli uomini, degli operai e dei malati; sui ritiri eucaristici; sulle opere d’adorazione di tutte le categorie sociali. Nella sezione riguardante il culto pubblico, associazioni e storia, si passarono in rivista le Opere eucaristiche delle nazioni rappresentate al Congresso, i pellegrinaggi eucaristici locali, il pellegrinaggio eucaristico di Gerusalemme organizzato dagli Assunzionisti, i fasti eucaristici della Svizzera, le figure dell’allora beato Pietro Canisio e di Nicola di Flue.

    Attraverso i lavori, i ricordi storici e le conferenze dottrinali, la regalità sociale di Cristo venne manifestandosi come l’idea madre del Congresso. Prova di ciò furono anche le manifestazioni esteriori. Tutte le strade della città erano ornate da festoni di verde e fiori, drappi, stendardi e bandiere con le iniziali di Cristo Re. Gli edifici pubblici e tutte le case, povere o ricche, erano pavesati allo stesso modo.

    Il segretario generale del Congresso così descrisse le cerimonie del giorno conclusivo: «Al mattino, tutti gli abitanti di Friburgo accompagnarono i membri del Congresso agli splendori della Messa Pontificale mentre alla sera una folla entusiasta ma raccolta fece ala alla processione del Santissimo Sacramento che si snodava attraverso le strade della città. Davanti al baldacchino venivano la cavalleria, la gendarmeria e le bande militari che si alternavano con i cori. Dietro il Santissimo Sacramento e portando dei ceri accesi marciavano i capi del potere esecutivo, i grandi corpi dello Stato e il Consiglio comunale. Poi, davanti all’altare si videro arrivare da tutte le parti le parrocchie dei diversi distretti del cantone, con i loro stendardi, guidati dalle loro municipalità e dal loro clero. E tutto ciò nella cornice delle montagne dalle cime innevate, che s’elevano da ogni parte all’orizzonte e sotto un cielo che, percorso la vigilia da temporali, era ora del più limpido azzurro».

 

Nella foto: Panoramica della città di Friburgo all'epoca del Congresso Eucaristico.

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Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


INFORMAZIONI

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