ANGERS.CAPO

 

13. ANGERS (Francia) dal 4 al 9 settembre 1901.

Preparato da: Mons. Rumeau, vescovo di Angers e sotto la sua presidenza e quella del cardinale Langénieux.

(il Presidente del Comitato Mons. Doutreloux era morto quindici giorni prima).

Segretari generali: Paul de Pèlerin e Eugéne Delcourt-Haillot.

Tema degli studi:

Insegnamento e culto eucaristico; l’Eucaristia e le opere sociali.

 

    Si dice che nessun ragazza di Angers e dintorni si sposi con  un giovane che si rifiuti di partecipare, almeno una volta, a “Le Sacre”, l'annuale processione del Corpus Domini che si tiene con splendore senza pari in questa roccaforte della fede di Francia. Nel secolo X Berengario, arciprete della città, mise in questione la presenza reale nell’Eucaristia gettando  il popolo nella costernazione. Così, la grande processione detta “Le Sacre” – celebrata con una pompa ed uno splendor che ha pochi eguali - venne considerata come un atto di riparazione per tale offesa.

    All’inizio del nuovo secolo, il Vescovo Joseph Rumeau, distintosi fin dalla sua giovinezza per l’amore all'Eucaristia era l'uomo giusto per accogliere il XIII Congresso Eucaristico Internazionale nella sua città episcopale. Sotto il suo impulso, i preparativi furono condotti a termine con celerità e alla vigilia dell'apertura del Congresso tutto era pronto.
    Il Congresso di Angers introdusse alcune novità significative nel movimento eucaristico. In primo luogo offrì uno spazio senza precedenti ai giovani cattolici. Ciò in risposta alle suppliche insistenti degli studenti dell'Università Cattolica di Angers che chiedevano che i giovani di tutto il mondo potessero condividere queste riunioni. Così, una volta ottenuta l’approvazione, essi si gettarono entusiasticamente nel lavoro senza pretender altro che di lavorare per il successo del Congresso. Uno splendido precedente per i giovani di tutto il mondo. Per l’attenzione al rapporto tra giovani ed Eucaristia l’evento meritò, per alcuni, il nome di  “Congresso della speranza”.

    La seconda innovazione fu il riconoscimento del ruolo delle donne con delle sezioni specificamente dedicate a loro. Al Congresso di Lourdes le donne si erano lagnate con mons. Doutreloux che aveva riconosciuto la fondatezza delle loro rimostranze. Così al Congresso di  Angers  le donne ebbero, per la prima volta, la possibilità di presentare relazioni che riguardarono l’Associazione dei Tabernacoli, l’Opera delle donne adoratrici, l’Apostolato della Preghiera e la Comunione riparatrice, l’aiuto ai bambini abbandonati, il compito delle madri di famiglia, ecc. Inoltre, alle donne fu concesso di partecipare e di intervenire, con il clero e gli uomini, alle sessioni generali.

    Le conferenze presentate al Congresso furono numerose ed importanti. Quasi tutti gli argomenti già trattati nei Congressi precedenti trovarono qui nuova illustrazione per mano di valenti oratori. Particolare attenzione ricevette la sempre più pressante questione operaia cui non si fu in grado di dare altra soluzione che quella di un solidarismo cristiano che doveva attingere la sua forza dal Santissimo Sacramento.

    L’evento si chiuse domenica 9 settembre con la  Messa  pontificale celebrata dall’Arcivescovo di Tours, circondato da altri dieci vescovi. Tenne l’omelia il noto predicatore e scrittore gesuita, p. Bouviere. Nel pomeriggio, più di centomila persone si radunarono nelle strade della città per assistere alla processione di chiusura. Quindici mila uomini sfilarono con gli stendardi di una gran numero di  Società operaie sfidando anche le grida subito zittite, di alcuni anticlericali.

    Quando la processione rientrò in cattedrale verso le otto di sera, il Vescovo Rumeau salì sul pulpito per l’Atto di fede finale: «Signore Gesù, noi crediamo in Te! Signore Gesù, noi speriamo in Te! Signore Gesù, noi ti amiamo! Signore Gesù, Sacerdote eterno, salvaci! Signore Gesù, assisteremo religiosamente alla Messa le domeniche e i giorni di precetto! Signore Gesù, Pane di Vita Eterna, santificaci, salvaci! Signore Gesù, garantisci ai nostri giorni difficili la benedizione della pace! Signore Gesù, possa il tuo regno eucaristico estendersi in tutto il mondo!  Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo Sacramento!».

    Il giorno dopo la chiusura del Congresso fu organizzato un pellegrinaggio alla vicina frazione di Ulmes dove nel 1668 era avvenuto un grande miracolo eucaristico. Più di trecento sacerdoti cantarono la Messa sotto un grande tendone e sfilarono in processione intorno al santuario eucaristico appena ristrutturato.

 

Nella foto: La città di Angers con, sullo sfondo, la sua Cattedrale.

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Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


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