SIDNEY.CAPO

 

29. SYDNEY (Australia)  dal 5 al 9 settembre 1928.

Organizzato da: Mons. Kelly, arcivescovo di Sydney.

Presidente: Legato Pontificio Cardinale Bonaventura Cerretti e Mons. Heylen.

Segretari generali: Conte Henry d'Yanville, Sig. John O'Gorman.

Tema degli studi:

La Madonna e l'Eucaristia.

Ai confini del mondo

    Il santo Padre, nel Breve in cui nominava Legato Pontificio per il Congresso Eucaristico internazionale di Sydney il Cardinale Bonaventura Cerretti, ricordava un fatto che doveva divenire la nota distintiva di quella prima grande riunione dei cattolici d’Australia. Nel novembre del 1817, l’irlandese padre O' Flynn era stato inviato da Propaganda Fide come Prefetto apostolico a Sydney, con lo scopo di soccorrere spiritualmente i suoi connazionali deportati laggiù. Ma dopo solo due mesi egli fu costretto a partire perché il governatore non volle permettere ai cattolici nessuna pratica religiosa. Non gli fu dato neppure il tempo di consumare le specie eucaristiche conservate in un armadio di cedro, nella casa di un fervente cattolico. Così i cattolici custodirono l’Eucaristia pur restando privi di un sacerdote che potesse celebrare la Messa. L’Eucaristia fu trovata, due anni dopo da altri due sacerdoti che ottennero finalmente dal governo il permesso di sbarcare in Australia per la cura spirituale dei deportati.

    Alla fine degli anni venti del Novecento la Chiesa cattolica australiana cresciuta su quella piccola radice, contava quasi un milione e 200 mila fedeli cattolici (su sei milioni di abitanti), cinque arcivescovi, diciannove vescovi, 1.800 preti, religiosi di quasi tutti gli ordini e circa 10.000 religiose. La fede dei fedeli si manifestò pienamente nel Congresso, incominciando dalle accoglienze riservate al Legato Pontificio, nelle due città (Adelaide, Melbourne) che egli visitò di passaggio e poi a Sydney, dove le manifestazioni dei fedeli nelle vie e nella cattedrale di Saint Mary espressero la devozione filiale all’inviato di Pio XI. Il Cardinale Cerretti, del resto, era personalmente è assai amato in Australia, dov’era stato Delegato Apostolico prima della guerra. Nella cattedrale di Saint Mary l'arcivescovo di Sydney, Mons. Kelly, lesse un indirizzo di benvenuto all'ospite illustre. Rispose il Cardinale con le più calde parole di compiacenza e ammirazione, ricevute con grandissima esultanza in Australia e nella Nuova Zelanda.

    Le imponenti manifestazioni del Congresso si aprirono mercoledì 5 settembre con una Messa Pontificale celebrata da Mons. Heylen, presidente del Comitato permanente. Il Cardinal Cerretti e i membri della missione pontificia presero posto nel presbiterio e Mons. Kelly, l’arcivescovo diocesano, diede il benvenuto al Cadinale Legato ringraziando il Santo Padre per per avere scelto come suo rappresentante in questa assemblea un porporato che conosce profondamente l’Australia e i suoi abitanti.

    In seguito, Mons. Heylen , nel suo commovente discorso dichiarò che il Congresso di Sydney eguagliava, se non superava, i precedenti per lo splendore, l'entusiasmo, il fervore religioso e il concorso veramente straordinario, per la partecipazione in maggioranza popolare. Egli, che pure aveva presieduto a sedici altri Congressi internazionali, non era mai stato così vivamente commosso come da quello.

    Terminata la Messa iniziò una grandiosa processione a cui presero parte ben 120 tra arcivescovi e vescovi, prelati e dignitari di parecchie nazioni ed una immensa moltitudine di fedeli  insieme con i delegati di Spagna, Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Irlanda, Canada, Germania, Francia, Belgio n, Danimarca, Austria, Cecoslovacchia, Olanda, Cina, Indie, Filippine, Samoa Fiji, Nuova Zelanda e Africa del Sud. La stampa australiana calcolò che le persone presenti fossero più di 40 mila. La sera si tennero le assemblee generali  in nove sale differenti ed in cinque lingue diverse.

L'Eucaristia e la Madonna

    Giovedì 6 settembre, per assistere al Pontificale del Cardinale Cerretti, si erano riunite in cattedrale nove mila persone e più di quarantamila, impossibilitate ad entrare nel tempio, assistettero alla Messa dalla piazza e dalle strade adiacenti. Grazie al sistema di amplificazione, quella moltitudine non perse neppure una parola  della Messa né dell’omelia di Mons. Manning, arcivescovo di Melbourne.

    Il tema proposto dal Papa per le discussioni generali del Congresso era «L’Eucaristia e la Santissima Vergine». In una serie di discorsi dottrinali , le diverse riunioni nazionali si impegnarono ad illustrare l’argomento nelle due sessioni predisposte con l’aiuto di eloquenti oratori che posero in rilievo la vita eucaristica della Madre di Dio.

    Impressionante risultò la cerimonia della sera celebrata sul vasto terreno dello Showground o delle esposizioni, Mai, se si eccettua il Congresso di Chicago, si era visto un simile spettacolo. Il mare umano composto da 140.000 uomini fu attraversato dapprima, tra grandi ovazioni, dalla processione che accompagnava il Cardinale Legato fino all’altare monumentale eretto al centro. Poi, una volta ritornato il silenzio, Mons. O’Doherty parlò dei numerosi pericoli che minacciano la società e del modo di affrontarli a partire dal mistero eucaristico. Poi Mons. Kelly impartì all’assemblea la benedizione eucaristica. In quell’istante si spensero i riflettori che illuminavano lo Showground: nelle tenebre, migliaia e migliaia di candele. Alla loro tremula luce tutti si inginocchiarono devotamente e una musica riempì l'aria di note armoniose.

    Il venerdì fu dedicato ai fanciulli e per oro si celebrò una Messa, all'aria aperta, officiata dallo stesso Legato. Vi parteciparono 20.000 bambini e bambine. Tutte le scuole cattoliche di Sydney erano largamente rappresentate. Le fanciulle bianco vestite e fanciulli con le loro larghe sciarpe dorate risplendevano ai raggi di un magnifico sole. A loro e alle decine di migliaia di persone che li circondavano, Mons. Gimalrtin, vescovo di Tuam in Irlanda, narrò la storia dell'infanzia di Gesù con semplicità di parole e ricchezza di particolari.

    Altri trentamila fanciulli fecero la Comunione nel giorno di sabato e poiché nella Catterale ne entravano appena un terzo , fu uno spettacolo formidabile vedere migliaia e migliaia di bambini  che facevano la loro preparazione e il loro ringraziamento inginocchiati in piazza o nelle strade vicine.

    In questo stesso giorno, nel Parco delle Esposizioni, si tenne la riunione delle donne che raggiunsero il numero di 150 mila. La Messa pontificale, accompagnata dal coro delle Figlie di Maria, fu celebrata dal vescovo di Brisbane mentre nell’omelia Mons. White propose l’immagine della «donna forte» del Libro della Sapienza. Il coro delle figlie di Maria cantò la Messa con mirabile effetto mentre il Vescovo di Dunedin, Nuova Zelanda, Mons. Whyte, tenne il discorso sulla maternità cristiana.

La processione nella baia di Sydney

    Se è vero che tutte le cerimonie del Congresso furono splendide, esse tuttavia furono eclissate dalle manifestazioni di domenica 9 settembre. Il Cardinale Legato celebrò il Pontificale nel parco del collegio St. Patrick e da lì ebbe inizio la processione solenne di chiusura al canto del «Pange lingua». Il Santissimo Sacramento era protetto da un baldacchino finemente ricamato, portato da otto soldati decorati della Victoria Cross nella grande guerra. Attorno, bambini e bambine graziosamente vestite spandevano, a piene mani, variopinti fiori.

    Mentre la processione si avvicinava alla baia, le trombe salutavano il corteo con suono festoso, e uomini, donne e fanciulli si inginocchiavano in adorazione. Un battello, tutto decorato in bianco e oro accolse il Cardinal Legato che portò a bordo il SS. Sacramento e lo pose su un magnifico altare. Mai la bella baia di Sydney aveva visto un simile spettacolo. Cinque aeroplani volavano per il cielo, in forma di croce del sud mentre il battello, che batteva bandiera pontificia, circondato da innumerevoli imbarcazioni, giunse sino all'apertura della Baia verso l’oceano. Dall'altare costruito sul battello, il Cardinale Legato benedisse con l’Eucaristia le acque del Pacifico, mentre tutta la folla delle barche cantava appassionatamente «O Sacrament most holy».

    Dopo questa straordinaria manifestazione, il battello procedette verso la Baia di Watson superando il Capo del Sud, gremito di folla. Poi, dopo aver costeggiato le diverse isole, il battello attraccò al molo circolare del porto di Sydney da dove si riformò la processione verso la Cattedrale attraverso le vie della città tra un una marea impressionante di gente.

    Nell’atrio della Cattedrale, il Cardinal Cerretti impartì la benedizione eucaristia e poi Cerretti si avvicinò al microfono per comunicare al popolo i suoi profondi sentimenti: «Grazie a voi, dall'intimo del cuore, per questa grande manifestazione di amore e di fede che avete dato a nostro Signore Gesù Cristo. Imploro le benedizioni di Dio sopra di voi, le vostre famiglie e l'Australia. Per tutta la vita io ricorderò questa dimostrazione. Spero che le più elette benedizioni di Dio saranno concesse a voi e alla vostra meravigliosa nazione, mentre impartisco a voi la benedizione del santo Padre, che qui è presente in spirito».

    In fine, la folla cantò con vivezza e fervore l'inno di chiusura «La fede dei nostri padri» e quest’ultima cerimonia nella cattedrale pose fine al Congresso.

    L’Arcivescovo di Melbourne Mons. Mannix, una delle figure australiane più influenti della prima metà del XX secolo, ricordò nell’occasione che «in questi giorni che vedono perire miseramente la fede in tanti cuori deboli o cattivi e minacciare la civiltà umana nei suoi fondamenti, due cose persistono intatte, due cose ci stanno a cuore sommamente: il Tabernacolo e il Vaticano, l'altare del sacrificio e la Cattedra di Pietro. Questa ci guida e stabilisce nella verità; quello ci fa partecipi della natura divina di Cristo e infiamma i nostri cuori dell'amore di Dio e del prossimo».

 

Nella foto di testa: La folla attende l'arrivo del Legato Pontificio alla cattedrale di Saint Mary.

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Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


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