Il Logo
Il significato del logo di Sydney2028
Più che un semplice raduno internazionale, il Congresso è un invito rivolto al mondo a incontrare Gesù Cristo realmente presente nell'Eucaristia e a riscoprire il potere trasformativo di tale incontro. Questo messaggio intende esprimere visivamente il logo, i cui elementi parlano del significato del Congresso di Sydney.
Il logo riflette la visione secondo cui «al centro di tutto c’è l’Eucaristia», il cui fine è di rinnovare le persone, la Chiesa e la società.
L’Eucaristia al centro
Al centro del logo si trova l’Ostia consacrata: il Pane spezzato si ricollega direttamente al tema del Congresso: «Questo è il mio Corpo, dato per voi».
Mentre richiama l’amore di Cristo che dona se stesso sulla Croce e nell’Eucaristia, l’immagine ricorda che la comunione al suo Corpo non è mai passiva. L’Eucaristia ci invia in missione, chiamandoci a imitare Cristo con la nostra vita di sacrificio, generosità e amore per gli altri.
L’Ostia spezzata è un invito e una sfida: riceviamo Cristo per prolungare il suo servizio nel mondo.
Le vele e il mistero di Cristo
Le forme iconiche delle vele evocano la Sydney Opera House, collocando il Congresso dentro una concreta città e segnalando al contempo l’accoglienza che l’Australia riserva alle varie nazioni.
Ma le vele hanno un simbolismo teologico più profondo. La loro disposizione imita sottilmente l’immagine iconografica delle mani di Cristo alzate in segno di benedizione. Le due vele a destra richiamano la duplice natura di Cristo, pienamente umana e pienamente divina. Le tre vele a sinistra rappresentano le Persone della Santissima Trinità: il Padre, il Figlio e Spirito Santo. Nel suo insieme, la composizione rimanda al mistero che è al centro della fede cristiana: il Dio Trino rivelato in Gesù Cristo e reso presente per noi nell’Eucaristia.
Cristo benedice il mondo
L'Ostia e il Calice si ergono sopra lo skyline della città, disegnando un'immagine che richiama Cristo che ascende al Padre con le mani alzate in segno di benedizione.
L’immagine evoca la continua elargizione della grazia attraverso l'Eucaristia. Proprio come Cristo benedisse i suoi discepoli prima dell'Ascensione, l'Eucaristia rimane il segno perenne della sua presenza e della sua benedizione per la Chiesa e per il mondo.
In questo senso, il logo esprime sia il cielo che la terra:
Sydney in basso,
l’Eucaristia in alto,
e Cristo che attira tutti noi alla comunione con Dio.
I colori del rinnovamento eucaristico
La tavolozza dei colori trae ispirazione da due fonti principali.
In primo luogo, riflette i toni tradizionali delle nostre chiese e liturgie, evocando riverenza, mistero e bellezza.
In secondo luogo, si ispira alle tonalità radiose dell'alba australiana: i toni caldi dell'oro, dell'ambra, del corallo e della luce soffusa trasmettono speranza, rinnovamento e l’inizio di una nuova ora missionaria per la Chiesa in Australia.
Insieme, questi colori offrono un linguaggio visivo che è al tempo stesso profondamente cattolico e distintamente australiano.
Un nome più semplice: Eucharist28
Sebbene il titolo completo dell'evento sia 54° Congresso Eucaristico Internazionale, viene utilizzato anche il nome abbreviato “Eucharist28”.
Il Congresso Eucaristico Internazionale porta con sé il peso e la storia di un raduno ecclesiale mondiale che risale al XIX secolo. Ma «Eucharist28» offre un’espressione più semplice e facile da ricordare per l’uso quotidiano. È diretta, moderna e accattivante.