Per sensibilizzare le Chiese particolari
Fin dal suo sorgere nel 1881, il Comitato per i Congressi Eucaristici istituì una rete di Comitati locali nazionali che operavano nei Paesi cattolici. Loro compito era di diffondere il messaggio dei Congressi Internazionali e coinvolgere clero e fedeli in un movimento di fede e d'amore alla santissima Eucaristia attraverso i Congressi Eucaristici.
Questa organizzazione funzionò con frutto fino alla metà del secolo XX, quando i Comitati locali cominciarono a venire meno a causa di nuove urgenze ecclesiali o per l'affievolimento di quel movimento eucaristico iniziale che aveva animato la grande avventura dei Congressi Eucaristici.
Una nuova forma di collaborazione per la preparazione pastorale dei Congressi Eucaristici Internazionali nelle Chiese particolari fu quella di nominare dei Delegati Nazionali, come indicato nello Statuto del Pontificio Comitato approvato dal Giovanni Paolo II il 2 aprile 1986.
Da allora, il Presidente del Pontificio Comitato chiede «alle Conferenze Episcopali di nominare i Delegati Nazionali, i quali s'impegnano nella preparazione dei Congressi e quando occorre costituiscono con l'approvazione ed il concorso dell'autorità ecclesiastica locale i Comitati Eucaristici Nazionali» (Statuto , n. 3/b).
I Delegati Nazionali sono chiamati a sensibilizzare le loro Chiese circa il tema e lo svolgimento del Congresso Eucaristico Internazionale nel periodo della sua preparazione, e a organizzare la delegazione nazionale che parteciperà al Congresso Internazionale in rappresentanza del proprio Paese.