Che cos'è un congresso eucaristico

Che cos'è un Congresso Eucaristico?

L’autorevole descrizione della fisionomia e dello scopo di un Congresso Eucaristico è offerta dall’odierno Rituale Romano De communione et de cultu mysterii eucaristici extra missam (1973), ai nn. 109 – 112. Edizione italiana: Rito della Comunione fuori della Messa e culto eucaristico, nn. 105-108):

Sosta di preghiera e di impegno

105. I Congressi eucaristici, introdotti in tempi recenti nella vita della Chiesa come manifestazione tutta particolare del culto eucaristico, si devono considerare come una “statio” cioè una sosta d’impegno e di preghiera, a cui una comunità invita la Chiesa universale, o una Chiesa locale le altre Chiese della medesima regione o della stessa nazione o del mondo intero, per approfondire insieme un qualche aspetto del mistero eucaristico e prestare a esso un omaggio di pubblica venerazione, nel vincolo della carità e dell’unità. Tali congressi devono essere quindi un segno autentico di fede e di carità, per la piena partecipazione della Chiesa locale e la presenza rappresentativa delle altre Chiese.

La preparazione del Congresso

106. Quanto al luogo, al tema e al programma del Congresso, si facciano, sia nella Chiesa locale che nelle altre Chiese, opportuni sondaggi che tengano presenti necessità concrete e favoriscano l’approfondimento teologico e il bene della Chiesa locale. In questo lavoro d’inchiesta si ricorra alla collaborazione di esperti nelle scienze “umane”.

107. Nella preparazione del Congresso, si dia soprattutto importanza a questi elementi:

a) una più intensa catechesi sull’Eucaristia, specialmente in quanto mistero di Cristo vivente e operante nella Chiesa; tale catechesi sia adatta alla capacità recettiva dei vari ambienti;

b) una più attiva partecipazione alla sacra liturgia, che promuova il religioso ascolto della parola di Dio e il senso fraterno della comunità;

c) un’attenta ricerca di iniziative e una solerte realizzazione di opere sociali che favoriscano la promozione umana e la dovuta comunanza di beni anche temporali, sull’esempio della primitiva comunità cristiana (Atti 4,32), in modo che la mensa eucaristica rappresenti il centro diffusore del fermento del Vangelo, come forza propulsiva per la costruzione della società umana in questo mondo e insieme pegno di quella futura (SC 47).

 

La celebrazione del Congresso

108. La celebrazione del Congresso, s’imposti sulla base dei criteri seguenti (EM 67):

a) la celebrazione eucaristica sia davvero il centro e il culmine di tutte le varie manifestazioni e forme di pietà;

b) le celebrazioni della parola di Dio, le sessioni di catechesi e le riunioni plenarie siano tutte ordinate a un approfondimento del tema proposto e a una più chiara esplicitazione degli aspetti pratici del tema stesso, per una loro realizzazione concreta;

c) si predisponga un opportuno programma di riunioni di preghiera e di adorazione prolungata dinanzi al Santissimo esposto, in chiese determinate, adatte a questo esercizio di pietà;

d) quanto alla processione con il santissimo Sacramento per le vie della città, con accompagnamento di inni e di preghiere, si osservino le norme sulle processioni eucaristiche (nn. 101- 104), tenuta presente la situazione sociale e religiosa del luogo.

 1. Che cos’è un Congresso Eucaristico?

Secondo il Rituale Romano De communione et de cultu mysterii eucaristici extra missam (1973) n. 109, si deve considerare “come una statio a cui una Chiesa locale invita le altre Chiese della medesima regione o della stessa nazione o del mondo intero”. 

2. Chi può convocare un Congresso Eucaristico? 

Il Santo Padre convoca un Congresso Eucaristico Internazionale nella sede proposta da un Vescovo Ordinario o da una Conferenza Episcopale. Anche i Vescovi possono convocare congressi eucaristici diocesani o regionali o nazionali rispettivamente nelle loro diocesi o regioni o nazioni.

3. Quali sono le finalità del Congresso Eucaristico? 

Favorire iniziative che hanno lo scopo di incrementare la comprensione e la partecipazione al Mistero eucaristico in tutti i suoi aspetti: dalla celebrazione al culto eucaristico fuori della Messa, compresa la sua irradiazione nella vita personale, comunitaria e sociale.

4. Chi organizza un Congresso Eucaristico?

Un comitato di persone rappresentative, nominato dall’autorità che convoca il Congresso a livello internazionale, nazionale, regionale o diocesano. Il Presidente e il Segretario del Comitato coordina il lavoro organizzativo nei suoi vari aspetti. Un ruolo importante di animazione spetta ai Delegati Nazionali o diocesani.

5. Cosa aiuta a preparare un Congresso Eucaristico? 

Il lavoro sinodale tra le parti direttamente coinvolte. L’individuazione di un “tema” che orienta la riflessione preparatoria e l’approfondimento durante il Congresso. La pubblicazione di un Testo Base sul tema del Congresso, redatto alla luce di indispensabili fonti come la Sacra Scrittura, il Messale, il Rito della Comunione fuori della Messa e culto eucaristico, il Catechismo della Chiesa Cattolica, i documenti del Magistero del Papa e dei Vescovi sull’Eucaristia.

5. Quali componenti costituiscono lo svolgimento di un Congresso Eucaristico? 

Tempi di preghiera liturgica e non liturgica; momenti di riflessione e meditazione; occasioni di dialoghi, incontri, manifestazioni pubbliche.

6. Quanto dura un Congresso Eucaristico? 

Dipende dalle circostanze, intenti, disponibilità di mezzi. Il Congresso Internazionale dura in genere una settimana. Altri tipi di Congresso possono svolgersi nell’ambito di alcuni giorni.

7. Un dopo-Congresso? 

Dare seguito al Congresso fa parte dello stesso evento. Per non disperdere i frutti maturati nella fase preparatoria e celebrativa, è indispensabile prevedere mirate iniziative.

L’idea di congregare gente di vari Paesi per celebrare l’Eucaristia e riflettere sulla sua portata, è nata per ravvivare la coscienza che il Mistero eucaristico è a fondamento della Chiesa e dunque riguarda tutte le Chiese del nostro pianeta. Riunirsi insieme, con diverse sensibilità, culture, lingue, magari con ferite ancora aperte da ostilità, significa puntare l’attenzione sull’unico Fermento capace di lievitare la storia umana rendendola pasta del Regno dei cieli.

La storia dei Congressi Eucaristici Internazionali testimonia l’incidenza di questi eventi e permette di cogliere la visione “storica” della Chiesa, con la sua teologia eucaristica e la spiritualità del clero e dei laici in un dato luogo e tempo.

A partire dal primo Congresso tenuto a Lille, nel 1881, tutti i seguenti furono imponenti manifestazioni pubbliche volte a confermare la fede nella “presenza reale” di Cristo nell’Eucaristia e a incrementare il culto eucaristico. Il movimento dei Congressi era maturato in Francia nel solco della spiritualità di san Pierre-Julien Eymard (+1868), di sacerdoti influenti come il beato Antoine Chevrier (+ 1879) e Gaston-Adrien de Ségur (+ 1880), di numerosi laici, tra cui Léon Dupont (+ 1876) e in particolare Émilie Tamisier (+ 1910). Guardando oltre l’Europa, i Congressi sono divenuti più internazionali e missionari, coinvolgendo tutti i continenti: Montreal (1910), Chicago (1926), Sydney (1928), Cartagine (1930), Buenos Aires (1934), Manila (1937), Rio de Janeiro (1952), Bombay (1964), Bogotá (1968), Melbourne (1973), Filadelfia (1976), Nairobi (1985), Seul (1989), Guadalajara (2004), Québec (2008), Cebu (2016), Quito (2024), Sydney (2028).

            La ricomprensione del Mistero eucaristico maturata con il movimento liturgico e recepita dal Concilio Vaticano II, ha orientato anche i Congressi nel promuovere il legame tra celebrazione della Messa e culto eucaristico fuori di essa, in ordine al vissuto di persone e comunità.

            Ne ha tenuto conto il Rito della Comunione fuori della Messa e Culto eucaristico (1978), che dedica ai Congressi Eucaristici i nn. 105 – 108, dando indicazioni circa il significato del Congresso, definito quale “sosta di preghiera e di impegno”, e gli aspetti a cui fare attenzione nella preparazione: catechesi sull’Eucaristia, “specialmente in quanto mistero di Cristo vivente e operante nella Chiesa”; la partecipazione alla liturgia “che promuova il religioso ascolto della parola di Dio e il senso fraterno della comunità”; le iniziative di fermento evangelico e opere sociali “che favoriscano la promozione umana e la dovuta comunanza di beni anche temporali”. Si ricordano alcuni criteri ispiratori del Congresso: “la celebrazione eucaristica sia il centro e il culmine di tutte le varie manifestazioni e forme di pietà”; l’approfondimento del tema proposto in varie modalità favorisca il coinvolgimento pratico; la promozione di riunioni di preghiera e l’adorazione prolungata del Santissimo in determinate chiese della città; la processione con il Santissimo Sacramento deve essere esemplare.

            Il Congresso internazionale si svolge ogni quattro anni in una città particolare, con il coinvolgimento delle diocesi della Nazione ospitante come di altri Paesi. È un appuntamento costituito da vari eventi, concentrati particolarmente nei giorni celebrativi del Congresso stesso.

La promozione e l’organizzazione del Congresso coniuga l’operoso dialogo tra il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, con sede in Vaticano, e la Chiesa che ospita il Congresso. Il Pontificio Comitato è composto dai Membri nominati dal Papa e dai Delegati nominati dalle Conferenze Episcopali.       Uno strumento per la preparazione del Congresso Internazionale è il Congresso Eucaristico Nazionale o Regionale, sotto la guida della rispettiva Conferenza Episcopale.

           Corrado Maggioni