GHIKA

Il Beato Vladimir Ghika

Mercoledì 27 marzo 2013, il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione a delle Cause dei Santi  a promulgare il Decreto riguardante il martirio del Servo di Dio Vladimir Ghika, sacerdote, nato ad Istanbul (Turchia) il 25 dicembre 1873 e ucciso in odio alla Fede a Bucarest (Romania) il 16 maggio 1954. Membro del Comitato Permanente per i Congressi Eucaristici internazionali dal 1923, sarà proclamato beato il prossimo 31 agosto.


    Da principe a mendicante di amore per Cristo: così si può riassumere la vita di Vladimir Ghika. Suo nonno, Gregorio Ghika X, fu l’ultimo re della Moldavia (1849-1856). Suo padre, principe e generale, Giovanni Ghika, era stato ministro della Difesa di Romania, poi degli Esteri e, infine, ambasciatore plenipotenziario del suo governo a Costantinopoli presso il Sultano, a Vienna, a Roma e a S. Pietroburgo in Russia. Sua madre era una illustre nobildonna francese.
  

Vladimir Ghika era nato a Costantinopoli, il 25 dicembre 1873 e battezzato nella religione grego-ortodossa, come i suoi antenati paterni. Era dotato di intelligenza acuta e di forte volontà, fin da piccolo. Nel 1878, Vladimir giunse in Francia e, al termine dei primi studi, percorse tutta la carriera scolastica, prima al Liceo di Tolosa, quindi all’università di Parigi dove seguì corsi di medicina, botanica, arte, lettere, filosofia, storia e diritto. Approdato a Roma, vi conseguì il dottorato in teologia nel Collegio San Tommaso, futura Università Pontificia Angelicum, maturando nel 1902 la decisione di entrare nella Chiesa cattolica.

    Dopo aver rinunciato alla sua cospicua parte di eredità e ad ogni privilegio, capace di parlare 22 lingue, iniziò il suo peregrinare per il mondo come apostolo tra i giovani e gli ultimi, mite nella parola tenace nella preghiera. Il suo apostolato trovò sbocco il 7 ottobre 1923 quando, con la benedizione di Papa Pio XI in persona, il principe Vladimir venne ordinato sacerdote nella chiesa dei Lazzaristi a Parigi. Aveva  50 anni.

    Nell’estate 1939, si recò a rivedere i suoi parenti in Romania trovandosi a contatto diretto con le terribili prove della sua patria dovute prima alla guerra, quindi all’invasione dei comunisti. Chiese subito di rimanere lì, per portare Gesù, in quell’ora terribile per il suo popolo. Si occupò anzitutto dei prigionieri politici, presso diversi governi; poi, sfidando comunisti e nazisti, percorse il paese per illuminare e rafforzare la fede e convertire molti dall’ateismo alla Chiesa Cattolica. Durante i terribili bombardamenti aerei del 1944, non si allontanò da Bucarest e si dedicò all’assistenza dei sofferenti.

    Nel 1948, quando la Romania cadde sotto il regime comunista, Mons. Ghika rifiutò l’invito a seguire il giovane re Michele che partiva per l’esilio. Rimase, consapevole di andare incontro a persecuzione e forse alla morte. Il 19 novembre 1952, venne arrestato per " turbamento dell’ordine pubblico". In un processo farsa venne condannato – ottantenne – a 30 anni di galera! Il 17 maggio 1954, nel carcere politico di Jilava, vicino Bucarest, a seguito delle numerose e crudeli torture degli aguzzini comunisti, Mons. Vladimir Ghika, rendeva la sua anima a Dio.

    Il 20 novembre del 1923, poco dopo la sua ordinazione sacerdotale, il Comitato Permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali lo inserì tra i suoi membri ed in questa veste partecipò ai Congressi Eucaristici internazionali di Sydney (1928), Cartagine (1930), Dublino 1932, Buenos Aires (1934), Manila (1937) e Budapest (1938). Il prossimo 31 agosto a Bucarest sarà beatificato e diventerà così il primo dei Membri del Comitato per i Congressi Eucaristici a raggiungere l’onore degli altari.

[24/05/2013]

CEBU-FLAGN

Profilo

    Il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali è nato in Francia nella primavera del 1881 con la benedizione di Leone XIII. Esso raccoglieva i frutti dell’apostolato di san Pierre-Julien Eymard, «apostolo... Continua


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